Video su merging di stelle di neutroni


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Una delle ultime novità della fisica è stata l’osservazione fenomeni di merging di stelle di neutroni e buchi neri grazie ai quali sono state osservate le onde gravitazionali che costituiscono un nuovo canale per osservare i fenomeni l’universo.

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Elezioni 18 e 19 maggio!

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Anche quest’anno Corrente ~ Alternativa si candida negli organi di dipartimento per dare voce agli studenti e migliorare la vita universitaria in tutti i suoi aspetti, dalle necessità minime come una connessione wi-fi decente fino al più grosso problema della didattica. Proprio riguardo alla didattica, Pubblichiamo qui le nostre proposte per migliorarla in modo che ci prepari fin da subito al mondo della ricerca.

Se volete discuterne con noi, potete trovarci tutti i giorni in Nuova Zelanda o in Aula Laser, o all’indirizzo mail [email protected]mail.com.

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No alla chiusura delle biblioteche alla sera!

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Da lunedì 27 ottobre 2014 gli studenti di CittàStudi non hanno più l’opportunità di studiare alla sera. Con un colpo di mano il Rettore Vago ha posto fine alla sperimentazione dell’apertura serale della biblioteca di veterinaria, la quale rimaneva aperta fino alle 23.30. In seguito alle pressioni degli studenti è stata proposta una soluzione di ripiego, che consiste nella concessione di due aulette in via Venezian, con chiusura anticipata alle 21.30. Questa misura è stata presa perché, secondo il Rettore, non venivano presi in prestito libri e perché “non c’è stata risposta del territorio”. Ad esempio, ci è stato spiegato che “nessun bar è stato aperto per sostenere l’iniziativa”. Argomenti ridicoli come questi sono stati usati per privare gli studenti di CittàStudi dell’unico spazio che avevano per studiare la sera.

Eppure noi stessi da studenti abbiamo frequentato la biblioteca di veterinaria per tutto il periodo della sperimentazione e abbiamo potuto verificare con i nostri stessi occhi la falsità di queste affermazioni. D’altronde le oltre 450 firme raccolte per prolungare a tempo indeterminato la sperimentazione parlano da sole.

Da parte nostra crediamo che l’università debba garantire il diritto allo studio agli studenti, mentre il palliativo proposto da Vago va esattamente nella direzione opposta, senza nessun riguardo per le esigenze manifestate degli studenti. Per questo riteniamo quasi offensivo parlare di apertura serale con una chiusura alle 21.30. Il Rettore dovrebbe promuovere l’apertura di spazi fisici e culturali per la crescita degli studenti. Il Rettore dovrebbe desiderare che gli studenti possano esprimere liberamente la propria creatività e formare il proprio sapere, anche e soprattutto attraverso l’aggregazione, rendendo vivo l’ateneo. Invece ci vengono continuamente imposte mediazioni al ribasso che portano ad un incessante impoverimento della vitalità della nostra università. Noi di tutto questo ci siamo stancati.

Per quanto ci riguarda non una, ma tutte le biblioteche dell’università dovrebbero essere aperte e per tutta la notte, compresi i week-end. Per quanto ci riguarda gli studenti dovrebbero avere la possibilità di tenere aperti i loro dipartimenti di sera. Per quanto ci riguarda è venuto il momento per Vago e per l’amministrazione di ascoltare le rivendicazioni studentesche, perché l’università è degli studenti e loro sono quelli che la vivono, con i loro bisogni e con i loro desideri.

CORRENTE ALTERNATIVA

LE CELLULE COMPAGNE

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Studio collettivo e spazi: #metafisica

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A inizio ottobre siamo andati a discutere con il Direttore Generale d’Ateneo una proposta per un’apertura serale del Dipartimento di Fisica, finalizzata alla sperimentazione dello studio collettivo. Ecco il documento col quale ci siamo presentati.

Premessa
Gli studenti del Dipartimento di Fisica hanno sempre sentito l’esigenza di ulteriori
spazi dove studiare, e, soprattutto, dove condividere i loro dubbi e le loro
conoscenze con gli altri studenti. Abbiamo verificato la consistenza di questa
necessità sottoponendo un questionario a 250 studenti del Dipartimento, con il quale
abbiamo ottenuto una risposta netta a favore della richiesta di nuovi spazi.
Infatti il corso di laurea in Fisica si segnala per la sua difficoltà. Nonostante gli ottimi
dati in ingresso, tra i più alti dell’Ateneo, il numero di laureati in corso è
significativamente basso (tra il 15% e il 30%).
C’è quindi bisogno di un luogo dove praticare lo studio collettivo, dove confrontarsi
con i compagni di corso sulle proprie materie di studio, al di fuori dell’orario delle
lezioni.

Studio collettivo e spazi
La fisica è una materia che richiede in primo luogo la formazione di uno spirito critico
adatto allo svolgimento della ricerca, cioè adatto alla formulazione e risoluzione di
problematiche concettuali; in secondo luogo utilizza un linguaggio, quello
matematico, che richiede un doppio passaggio di comprensione: la traduzione del
linguaggio matematico in proposizioni del linguaggio comune, e poi l’attribuzione di
significato fisico alle proposizioni formulate. Questi aspetti fanno sì che lo studio
della fisica possa risultare estremamente complicato.
Riteniamo perciò che lo studio di gruppo sia quanto meno di grande importanza, se
non addirittura fondamentale. Infatti, la comprensione di una materia procede tanto
meglio quante più connessioni tra le informazioni in possesso si riescono a produrre.
In altri termini la velocità di apprendimento, a livello individuale, dipende da due
fattori: il numero di informazioni di cui si è in possesso (cioè quanto si è studiato), e il
numero di connessioni che si riesce a produrre (cioè la “brillantezza” di una
persona).
A livello collettivo questi due vincoli vengono totalmente ridimensionati. Il confronto
infatti, attraverso la condivisione delle conoscenze, produce una moltiplicazione delle
informazioni di cui ogni individuo è in possesso. In questo modo ogni elemento del
gruppo riuscirà a moltiplicare il numero di connessioni fatte individualmente. Non
solo, condividendo anche le connessioni che si sono fatte si migliora la profondità di
comprensione del proprio oggetto di studio. Mettendo nuovamente in condivisione
questi risultati il processo si reitera, innescando un circolo virtuoso che migliora lo
studio sia da un punto di vista quantitativo (quante cose si sono apprese) sia da un
punto di vista qualitativo (quanto bene si sono apprese).
Inoltre, la dinamica del confronto fa sì che non si possano mai dare per scontate le
cose che si leggono, proprio perché la moltiplicazione delle osservazioni genera
chiaramente una serie aggiuntiva di test per la coerenza logica di ciò che si studia, e
solo il superamento di questi test permette di andare avanti. Perciò non solo si
impara di più, ma si sviluppano anche uno spirito critico più fine e una creatività più
libera.
Infine, l’approccio collettivo allo studio riproduce sin da subito l’esperienza della
ricerca. Essa infatti, e non a caso, si configura secondo gruppi di ricerca, in cui è la
continua interazione tra ricercatori a generare i risultati, e che a loro volta
interagiscono tra di loro proprio secondo il circolo virtuoso di cui dicevamo.
D’altronde la conoscenza non produce alcun risultato fin tanto che non viene
socializzata.
Ricapitolando, con lo studio collettivo lo studente ottiene un surplus di conoscenza,
un miglioramento del metodo di studio, sviluppa lo spirito critico nell’affrontare i
problemi e la creatività nel risolverli, e infine impara le modalità della ricerca.
Per questo motivo chiediamo che l’Ateneo conceda agli studenti del Dipartimento di
Fisica degli spazi adeguati dove poter svolgere sistematicamente un’attività di
questo tipo. Uno spazio dove gli studenti possano studiare insieme liberamente e
continuativamente, e cioè fuori dai ritagli di tempo concessi dalle lezioni. Infatti
l’Ateneo concede solo alcune biblioteche per lo studio individuale e non concede
alcuno spazio per lo studio collettivo, al punto che spesso gli studenti di Fisica sono
costretti ad utilizzare gli spazi che invece il Politecnico di Milano lascia aperti, sia la
sera che il Sabato e la Domenica.
Pensiamo non sia casuale che nei questionari laureandi sul livello di soddisfazione
dell’esperienza universitaria le domande sugli spazi di studio concessi dall’Ateneo
siano tra quelle con i punteggi più bassi.
Sulla base di queste considerazioni portiamo la nostra proposta di apertura serale
del Dipartimento.

L’apertura serale
In qualità di rappresentanti degli studenti al Consiglio di Dipartimento di Fisica, in
nome degli studenti del Corso di Laurea in Fisica, abbiamo parlato della possibilità di
apertura serale del Dipartimento di fronte al Consiglio di Dipartimento (seduta del
18/11/2013), il quale ha espresso apprezzamento per la proposta.
Un prolungato confronto con il Direttore di Dipartimento, Professoresa Laura Perini,
ci ha consentito di portare la nostra richiesta al Direttore del CASLOD – Area Milano
Città Studi, Dottor Italo Dattola, con il quale abbiamo concordato i termini che ora
presentiamo.
Chiediamo per due giorni a settimana gli orari di apertura dell’ala didattica del
Dipartimento siano prolungati fino alle 23.00, in modo che gli studenti di Fisica
abbiano uno spazio concesso dall’Ateneo dove poter svolgere le attività di studio
collettivo, eventualmente iniziando con un periodo di prova di un semestre
comprensivo di sessione d’esame per valutare i risultati dell’iniziativa.

I RAPPRESENTANTI DI CORRENTE ALTERNATIVA

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Fisica diventa #Metafisica

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#metafisica è la nuova campagna di Corrente Alternativa per rivoluzionare il modo di vivere e stare in università. Vogliamo che il dipartimento sia vivo e non solo un luogo dove immagazzinare nozioni.

#metafisica perché la nostra meta è Fisica. Questo è il nostro dipartimento, è il luogo dove studiamo, dove viviamo una gran parte delle nostre esperienze, e dove ci formiamo come persone e membri della società, e vogliamo renderlo più a misura di studente possibile.

#metafisica perché vogliamo andare oltre la fisica. Non vogliamo che la vita del dipartimento si riduca al semplice utilizzo delle aule per le lezioni e allo studio per gli esami. Il dipartimento viene reso vivo e dinamico dai rapporti sociali che vi nascono, e dalla creatività che da essi scaturisce. Per questo non parliamo solo di didattica ma anche di spazi, aggregazione e crescita personale.

#metafisica perché per metà è fisica e metà è passione. Tutti noi siamo fisici ma non solo: rugbista, fotografo, scalatore… Non c’è nessun motivo per cui tutte le altre cose dovrebbero essere meno importanti. Ogni occasione di crescita personale va garantita, perciò crediamo in un’università che lasci spazio alla realizzazione dei desideri dei propri studenti, anche al di là delle questioni di studio.

Partendo da questi principi ci stiamo muovendo per realizzare i nostri progetti:

1) La riscrittura totale del piano di studi, sia triennale che magistrale, per ridimensionare il carico didattico. In questo modo avremmo più tempo sia per prepararci agli esami sia per approfondire gli argomenti che suscitano maggiormente il nostro interesse.

2) L’ottenimento di spazi per lo studio collettivo e per l’aggregazione. Lo studio di gruppo presenta una serie di vantaggi rispetto allo studio individuale, eppure sono pochi sia gli incentivi a praticarlo sia gli spazi dove poterlo praticare. Abbiamo quindi chiesto all’ateneo che venisse concessa un’apertura serale del dipartimento, e continueremo a muoverci in questa direzione nonostante la chiusura mostrata dai dirigenti di unimi.

3) La realizzazione di una rete di diffusione di appunti, esercizi e in generale di materiale utile per la preparazione degli esami. Per il nostro sportello studenti stiamo raccogliendo materiale didattico da diffondere in materia gratuita, in formato cartaceo e digitale. A questo scopo abbiamo aperto un sito da dove sia facile e immediato raggiungere dei materiali scaricabili per ogni esame.

4) Abbiamo aperto un sito, dove condividere, oltre ad appunti ed esercizi, anche le nostre riflessioni e i nostri progetti sulla vita in dipartimento. Il sito è www.correntealternativa.org. A breve lo doteremo anche di un forum dove scambiarsi opinioni su qualunque argomento riguardi la vita del dipartimento.

5) Vogliamo che l’accesso al sapere sia libero e diffuso. Per questo parteciperemo e sosterremo ogni iniziativa a sostegno di un’università pubblica, che incentivi la partecipazione delle ceti più basse, in modo da non rendere elitaria la diffusione delle conoscenze. Inoltre, vogliamo trovare il modo e i mezzi per realizzare una rete peer to-peer (p2p) dove trovare e condividere il nostro sapere, cioè la fisica.

Vogliamo che le esigenze degli studenti ritornino ad essere il vero baricentro delle politiche universitarie. Vogliamo un dipartimento che sia un luogo di formazione a tutto tondo, non un luogo dove scoppiare di nozioni. Vogliamo che gli studenti di fisica siano felici e preparati, non, come troppo spesso accade, stressati e angosciati. In una parola, vogliamo che fisica diventi #metafisica.